Grand bal du printemps ; charmes de Londres PDF

Jacques Prévert en 1961 dans le grand bal du printemps ; charmes de Londres PDF Mon frère Jacques par Pierre Prévert. Deux escargots s’en vont à l’enterrement.


Questa voce o sezione sugli argomenti sceneggiatori francesi e poeti francesi non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Questa voce o sezione sugli argomenti sceneggiatori e poeti non è ancora formattata secondo gli standard. Jacques Prévert nasce il 4 febbraio nel 1900 da famiglia borghese, benestante. Prévert si dimostra fin dalla più giovane età amante della lettura e dello spettacolo.

Di ritorno a Parigi nel 1922, Prevért si stabilirà con i suoi due amici artisti e con il fratello Pierre, regista, al 54 di Rue del Château a Montparnasse che sarà presto il punto di riunione del movimento surrealista. Tra il 1932 e il 1936 Prévert svolge un’intensa attività teatrale, lavorando con la compagnia « Gruppo d’Ottobre », della Federazione Teatro Operaio, che intende promuovere un « teatro sociale ». Contemporaneamente iniziano le sue collaborazioni cinematografiche producendo gli scenari di alcuni dei vertici poetici del cinema francese. Tra gli anni 1945 e 1947 Prévert riprende la sua attività teatrale con la rappresentazione di un balletto al quale collabora anche Pablo Picasso. Ripresosi, si trasferisce con la moglie e la figlia a Saint-Paul-de-Vence, dove resta fino al 1951. Nel 1955 ritorna a Parigi, pubblica una nuova raccolta di poesie, La pluie et le beau temps, e si dedica ad una nuova attività artistica, quella del collage, che esporrà nel 1957 alla galleria Maeght a Saint-Paul-de-Vence. Accanito fumatore di Gauloises Jacques Prévert morí l’11 aprile del 1977 a causa di un tumore ai polmoni.

La poesia di Prévert è una poesia scritta per essere letta e quindi più parlata che scritta, fatta per entrare a far parte della vita. Ciò che esce con prepotenza è il concetto di amore come unica salvezza del mondo, un amore implorato, sofferto, tradito, ma alla fine sempre ricercato. Come già detto il ribellarsi alle istituzioni e la voglia estrema di libertà si ritrova pienamente nell’immagine dell’uccello, più volte presente nella poesia di Prévert. Quando apparve l’opera di Prévert in Francia si pensò che fosse nato il poeta che avrebbe risollevato le sorti della poesia francese moderna.

Una poesia, quella di Prévert venuta alla luce sotto l’influenza del surrealismo e via via, durante il corso degli anni, modificatasi con continue accensioni di non facili qualità. La poesia di Prévert nasce con intento polemico e da una continua lotta al più deleterio conformismo, e sfocia in una satira violenta, specialmente nelle poesie più impegnate in cui non sembra esserci posto per i sentimentalismi. Le sue « histoires » sono sempre formulate attraverso un ben preciso gioco di parole che possono sembrare a volte strane, a volte banali, a volte coltissime, oppure tramite un’imprevedibile improvvisazione che sfocia nell’humor. Prévert può considerarsi un anarchico che sconfina con le sue parole nel regno della bestemmia e dell’ingiuria, ma la sua non è altro che la voce del cittadino che protesta.

I temi sono dunque quelli comuni come la collera istintiva contro chi comanda e fa le leggi, contro i finti moralisti, contro chi ama e vuole le guerre, contro chi giudica. I personaggi delle poesie di Prévert sono quelli incontrati a Rue de Seine e a Lehan de Catzi, sulle panchine delle Tuileries, nei bistrò, nelle squallide pensioni di Clichy, sui lungosenna, là dove sono di casa l’amore e la miseria, ma non sono mai personaggi anonimi perché ognuno ha il suo problema da risolvere entro la sera, la sua risata contro chi comanda, un figlio da piangere, un amore da ritrovare, un ricordo e una speranza. La pluie et le beau temps, 1951. Il Prévert di Prévert, Milano, Feltrinelli, 1967. Gran Bal du Printemps nasce dalla felice unione artistica di Prévert e del fotografo Israelis Bidermanas, un ebreo lituano arrivato ventenne a Parigi. Prévert ed Izis non solo usavano mezzi comuni, dall’immagine visiva e verbale, ma condividono l’immagine di un mondo.

L’immagine del « mercante d’immagini » e del « suonatore ambulante » della poesia in apertura del volume è Izis ma è prima di tutto il poeta stesso. Entrambe le raccolte, Il gran ballo di Primavera e Incanti londinesi, sono l’invito ad un viaggio non tanto della bellezza artistica, quanto di quella umana. Fatras apparve in Francia nel 1966 ed è uno degli ultimi libri di Prévert che conclude in modo ideale il lungo itinerario percorso. Une femme dans la nuit, regia di Edmond T.